STEMMA ARALDICO DI REMO FAGGI, DA LUI CREATO NEL 1997

 
 
 

Stemma Araldico di Remo Faggi, da lui creato nel 1997 "ARS ET LABOR OMMNIA VINCIT" (L' Arte e il lavoro, vincono sempre, poiche' sono fondamentalmente importanti, per noi tutti esseri in vita). Di Agosto, 17 Anno 1923, a Corteolona (PV), nasce Faggi Remo, sotto il segno del "LEONE", "Re" e simbolo della forza. Egli, difatti, lo mostra con orgoglio nel suo dipinto, araldico, in duplice e armonioso aspetto: l' Uno, di sinistra, sostiene l'Uovo fecondo, che mostra in specchio, tre piante di faggio, di cui una, al centro, piu' in vista con verdi e folte foglie, in vero... il piu' giovane dei tre fratelli della famiglia Faggi. In piu' avanti vista e' ben raffigurato, un "Remo" da navigatore, costruito con legno di faggio (Faggi Remo), che simboleggia il suo fazioso compito, svolto con orgoglio in questo immenso mare della vita terrena, come rematore (Remo). Pur di sottofondo, possiamo notare, l'aspetto, della serena campagna, dove lui nacque e ha forgiato la sua natura di Artista del colore e del pennello. Di meritato orgoglio, pur mostra, di salda presa, a destra del dipinto, la tavolozza dei colori con pennelli, simbolo del suo fare Arte pittorica, creando e sfumando, con poetici colori, quelle grandi opere che ha voluto regalare al mondo, onor facendo alli "Omi". Da scenario, se pur con modestia (visto la forma leggermente celata), emerge la Croce, che indica il suo essere "Cavaliere" con la Corona da "Commendatore", che pur conferma il suo esser forte e "Re" Leone. Il tutto, si poggia su due sfere, l'Una del bene e l'altra del male, su cui lui cavalca, tenace, al di sopra di ogni Umano pregiudizio, in perfetto equilibrio, osservando la legge suprema. In sintesi : "Faggi Remo", Uomo forte, costante, determinato, fedele ai sacri principi della Vita.... mostra con la pittura, la sua Nobile Anima poetica, grande dono e preziosissimo gioiello per il mondo delli "Omi". Oggi, in Dicembre, anno 2006, in Massa Lombarda (RA) Italia, affermo e convalido quanto sopra descritto, tenendo fede a quanto il grande Maestro e amico Faggi Remo ha voluto narrarmi di sua storia. - Edoardo Greco'.